Carie: come si forma, come riconoscerla e come prevenirla

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Carie: come si forma, come riconoscerla e come prevenirla

La carie è una delle patologie più comuni dei denti. Come descrive il Manuale MSD, le carie sono aree danneggiate dei denti, dovute a un processo che dissolve gradualmente la superficie dura esterna del dente, lo smalto, e avanza verso l’interno.1 All’origine ci sono i batteri della placca che, nutrendosi degli zuccheri della dieta, producono acidi capaci di aggredire il dente. La buona notizia è che la carie si può prevenire con abitudini semplici e costanti. In questo articolo vediamo che cos’è la carie, come si forma, quali sono i fattori di rischio, come si riconosce e come prevenirla.

Che cos’è la carie?

Con il termine carie si indicano aree danneggiate dei denti, provocate da un processo che dissolve gradualmente lo smalto, la superficie dura esterna del dente, e avanza verso l’interno.1 Non è quindi una semplice macchia, ma un danno progressivo del tessuto duro del dente: se non viene trattata, tende ad ampliarsi e ad approfondirsi.

Come si forma la carie?

Il meccanismo è ben definito. Come descrive il Manuale MSD, i batteri e i residui di alimenti si accumulano sulla superficie del dente e i batteri producono acidi che causano la carie.2 Questi batteri fanno parte della placca: i batteri presenti nella bocca, insieme ad altre sostanze come zuccheri, carboidrati e proteine, formano infatti la placca batterica.3 Perché la carie si sviluppi devono coesistere tre condizioni: un dente predisposto, la presenza di batteri che producono acido e la disponibilità di nutrienti, come lo zucchero, di cui i batteri si nutrono per moltiplicarsi e produrre acido.4 È per questo che l’accumulo di placca e il consumo frequente di zuccheri favoriscono la comparsa delle carie.

Quali sono i fattori di rischio?

Non tutti hanno lo stesso rischio di sviluppare carie. Tra i principali fattori, il Manuale MSD indica il controllo inadeguato della placca e del tartaro, la frequente assunzione di cibi e liquidi zuccherati o molto acidi, un apporto insufficiente di fluoro, un ridotto flusso salivare e fattori genetici.5 Su alcuni di questi elementi, come l’igiene e le abitudini alimentari, si può intervenire direttamente; altri, come la riduzione della saliva o la predisposizione familiare, richiedono un’attenzione particolare alla prevenzione. Ha un ruolo anche l’acidità della dieta: bibite analcoliche, bevande sportive ed energetiche, normalmente acide, tendono a favorire la carie dentale.15

Ci sono situazioni di rischio particolari?

Alcune situazioni meritano un’attenzione in più. Nei bambini, per esempio, quando vengono messi a letto con un biberon che contiene sostanze diverse dall’acqua, i denti restano a contatto prolungato con latte artificiale, latte vaccino o succo di frutta, il che aumenta la probabilità di carie.16 Vale poi la pena sapere che i batteri responsabili possono essere trasmessi: un genitore può trasmetterli al figlio con il bacio, assaggiando il suo cibo o condividendo le stesse posate.17 Negli adulti e negli anziani, invece, incide spesso la riduzione del flusso salivare: la saliva ha un ruolo protettivo per i denti, e un suo calo, dovuto a farmaci o ad alcune condizioni, aumenta il rischio di carie.18

Come si riconosce una carie?

Il modo in cui la carie si manifesta dipende da quanto è profonda. Nelle fasi iniziali può non dare alcun sintomo: una carie nello smalto non provoca dolore, e il dolore ha inizio quando la carie raggiunge la dentina, lo strato sotto lo smalto.6 In questa fase, come descrive il Manuale MSD, la persona può avvertire dolore solo quando cibi o bevande caldi, freddi o dolci entrano in contatto con il dente interessato.7 Se la carie avanza fino ad avvicinarsi o raggiungere la polpa, il danno diventa irreversibile e il dolore può diventare più intenso e persistente.8 Proprio perché all’inizio è silenziosa, la carie non trattata può ampliarsi fino a portare, nei casi più avanzati, alla perdita del dente.9 Per questo i controlli periodici sono importanti: permettono di individuare le carie quando sono ancora piccole.

Come si previene la carie?

La prevenzione della carie si gioca su più fronti che si rinforzano a vicenda. Il primo è il fluoro: la fluorizzazione è considerata universalmente come il fondamento della prevenzione della carie,10 e la somministrazione di un’adeguata quantità di fluoro si è dimostrata efficace per contrastare l’insorgenza della carie sia nei bambini che negli adulti.11 In pratica, il dentifricio fluorato è ad oggi il mezzo di prevenzione della carie più efficace: le linee guida indicano, già a partire dai 6 mesi di età, un dentifricio con almeno 1000 ppm di fluoro due volte al giorno.12

Il secondo fronte è il controllo della placca: ridurre la carica batterica è il primo aspetto su cui agire, perché igiene orale e prevenzione vanno di pari passo.13 A questo si aggiungono gli stili di vita, che comprendono l’evitare il fumo e lo stress eccessivi e il mantenere una dieta bilanciata, con un consumo moderato di zuccheri.14 Infine i controlli e la pulizia professionale, che consentono di rimuovere placca e tartaro e di intercettare per tempo le carie iniziali. Puoi approfondire il percorso nella pagina dedicata all’igiene dentale dello Studio.

Domande frequenti sulla carie

Come si forma la carie?

I batteri della placca si nutrono degli zuccheri della dieta e producono acidi che dissolvono progressivamente lo smalto del dente.2,4 Per svilupparsi, la carie ha bisogno di un dente predisposto, di batteri acidogeni e di zuccheri.4

La carie fa sempre male?

No. Nella fase iniziale, quando interessa solo lo smalto, la carie non provoca dolore; il dolore compare quando raggiunge la dentina, spesso con cibi o bevande caldi, freddi o dolci.6,7 Per questo è importante non aspettare il dolore e affidarsi ai controlli periodici.

Il fluoro serve davvero contro la carie?

Sì. Il fluoro è considerato il fondamento della prevenzione della carie, e il dentifricio fluorato è il mezzo più efficace per assumerlo nella vita quotidiana.10,12

Come posso prevenire le carie?

Con una corretta igiene orale per controllare la placca, l’uso quotidiano del dentifricio fluorato, una dieta con pochi zuccheri e controlli professionali periodici.12,13

Conclusione: la carie si previene

La carie nasce dall’incontro tra placca, zuccheri e un dente predisposto, e all’inizio è silenziosa: è questo il motivo per cui la prevenzione conta più della cura. Fluoro, igiene quotidiana, attenzione agli zuccheri e controlli regolari sono gli strumenti che permettono di tenerla lontana. Nella mia esperienza clinica, intercettare una carie quando è ancora piccola fa una differenza enorme rispetto ad attendere la comparsa del dolore.

Per una valutazione dello stato dei tuoi denti e un piano di prevenzione personalizzato, prenota una visita presso lo Studio Odontoiatrico Dott.ssa Daniela Coretti a Roma Prati.

Articolo a cura della Dott.ssa Daniela Coretti (Albo Roma 2793).

Fonti a supporto

  1. Manuale MSD (pazienti), «Carie»: «Le carie sono aree danneggiate dei denti, dovute a un processo che dissolve gradualmente la superficie dura esterna del dente (smalto) e avanza verso l’interno.» apri la fonte
  2. Manuale MSD (pazienti), «Carie»: «I batteri e i residui di alimenti si accumulano sulla superficie del dente e i batteri producono acidi che causano la carie.» apri la fonte
  3. SIdP (gengive.org), «Cos’è il tartaro»: «I batteri presenti nella bocca, insieme ad altre sostanze come zuccheri, carboidrati e proteine, formano la placca batterica.» apri la fonte
  4. Manuale MSD (pazienti), «Carie»: «Perché la carie si sviluppi, il dente deve essere predisposto, devono essere presenti batteri che producono acido e devono essere disponibili nutrienti (come lo zucchero) in cui i batteri possano moltiplicarsi e produrre acido.» apri la fonte
  5. Manuale MSD (pazienti), «Carie»: «Controllo inadeguato della placca e del tartaro […] Frequente assunzione di cibi e/o liquidi zuccherati e/o altamente acidi […] Assunzione insufficiente di fluoro per via orale […] Ridotto flusso salivare […] Fattori genetici.» apri la fonte
  6. Manuale MSD (pazienti), «Carie»: «Una carie nello smalto non provoca dolore. Il dolore ha inizio quando la carie raggiunge la dentina.» apri la fonte
  7. Manuale MSD (pazienti), «Carie»: «la persona può avvertire dolore solo quando cibi o bevande caldi, freddi o dolci entrano in contatto con il dente interessato.» apri la fonte
  8. Manuale MSD (pazienti), «Carie»: «Una carie che si avvicina o arriva alla polpa causa invece un danno irreversibile.» apri la fonte
  9. Manuale MSD (pazienti), «Carie»: «una carie non trattata può portare alla perdita del dente.» apri la fonte
  10. SIdP (gengive.org), «Fluorizzazione»: «la fluorizzazione o fluoroprofilassi è considerata universalmente come il fondamento della prevenzione della carie.» apri la fonte
  11. SIdP (gengive.org), «Fluorizzazione»: «La somministrazione di un’adeguata quantità di fluoro si è dimostrata efficace per contrastare l’insorgenza della carie sia nei bambini che negli adulti.» apri la fonte
  12. SIdP (gengive.org), «Fluorizzazione»: «Il dentifricio fluorato è ad oggi il mezzo di prevenzione della carie e assunzione di fluoro più efficace […] dai 6 mesi ai 6 anni, l’uso di un dentifricio con almeno 1000 ppm di fluoro per 2 volte al giorno.» apri la fonte
  13. SIdP (gengive.org), «Prevenzione dentale»: «Ridurre la carica batterica è il primo aspetto su cui agire; quindi, è chiaro che l’igiene orale e la prevenzione sono conseguenza l’una dell’altra.» apri la fonte
  14. SIdP (gengive.org), «Prevenzione dentale»: «la prevenzione orale è poi legata agli stili di vita: evitare fumo e stress eccessivi, fare attività fisica regolarmente e mantenere una dieta bilanciata.» apri la fonte
  15. Manuale MSD (pazienti), «Carie»: «le bibite analcoliche, le bevande sportive e le bevande energetiche, tutte normalmente acide, tendono a promuovere la carie dentale.» apri la fonte
  16. Manuale MSD (pazienti), «Carie»: «Quando i bambini vengono messi a letto con un biberon che contenga sostanze diverse dall’acqua, i loro denti hanno un contatto prolungato con latte artificiale, latte vaccino o succo di frutta, il che aumenta la probabilità di carie.» apri la fonte
  17. Manuale MSD (pazienti), «Carie»: «Un genitore può trasmettere i batteri al figlio con il bacio, assaggiando il cibo del figlio o condividendo le stesse posate.» apri la fonte
  18. Manuale MSD (pazienti), «Carie»: «Il flusso salivare ridotto a causa di farmaci o disturbi (come la sindrome di Sjögren) aumenta il rischio di carie. Gli anziani assumono spesso farmaci che riducono il flusso salivare, aumentando il rischio di carie.» apri la fonte