Recessione gengivale: perché le gengive si ritirano e cosa fare

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Recessione gengivale: perché le gengive si ritirano e cosa fare

Accorgersi che un dente sembra più lungo, o notare una piccola porzione di radice scoperta vicino al margine gengivale, è spesso il primo segnale di una recessione gengivale: uno spostamento del margine della gengiva che lascia esposta la radice del dente.1 È un disturbo molto comune e non riguarda soltanto l’estetica del sorriso. In questo articolo vediamo che cos’è la recessione gengivale, perché le gengive si retraggono, come si riconosce, se possono tornare come prima e quali sono i trattamenti e la prevenzione.

Che cos’è la recessione gengivale e come si riconosce?

La recessione gengivale è uno spostamento del margine della gengiva che porta a scoprire la radice del dente.1 La superficie che resta esposta ha spesso un colore più giallo rispetto allo smalto e fa sembrare i denti più lunghi.2 Può interessare un solo dente oppure più denti.

Non è soltanto una questione di aspetto. La radice scoperta può causare ipersensibilità dentale, un aumentato rischio di carie della radice e inestetismi.3 Inoltre, quando la gengiva rimasta è poca o assente, le normali manovre di igiene quotidiana diventano più difficili, e questo favorisce un maggior accumulo di placca e una maggiore infiammazione.4

Quanto è diffusa la recessione gengivale?

È una condizione molto frequente. Secondo i dati riportati dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), il principale ente scientifico italiano di riferimento per la salute di gengive e denti, circa il 50% delle persone tra i 18 e i 60 anni presenta almeno una recessione gengivale, una quota che sale all’88% dopo i 60 anni.5 Con l’età, quindi, il fenomeno diventa quasi la norma: un motivo in più per riconoscerlo e tenerlo sotto controllo per tempo.

Perché le gengive si ritirano? Le cause

Le cause possono essere diverse e spesso si combinano tra loro.

Ci sono prima di tutto alcuni fattori individuali che aumentano la predisposizione: un tessuto gengivale sottile, la presenza di frenuli vicino al margine gengivale o una posizione dei denti troppo spostata verso l’esterno dell’arcata.6

La causa più frequente, però, è uno spazzolamento scorretto o troppo aggressivo, eseguito con uno spazzolino non adeguato, per esempio con setole troppo dure su gengive sottili.7 Tra gli altri fattori che possono favorire la retrazione gengivale ci sono la presenza di placca e tartaro, alcune abitudini come mordere oggetti, i piercing e anche terapie odontoiatriche non corrette.8

Infine, la recessione gengivale può essere determinata anche dalla parodontite:9 in questo caso la retrazione della gengiva si accompagna alla perdita dei tessuti che sostengono il dente.

Come si riconosce e si diagnostica?

La diagnosi della recessione gengivale viene effettuata dal dentista attraverso un esame clinico.10 I segni più visibili sono le radici esposte, l’arrossamento delle gengive e l’allungamento apparente dei denti. Durante la visita l’odontoiatra valuta anche l’entità della recessione e la quantità di gengiva rimasta, per capire come e quando intervenire.

Le gengive ritirate possono tornare come prima?

Dipende dalla causa e dalla gravità. Nei casi più lievi, quando la recessione è legata soprattutto all’accumulo di placca e tartaro, può bastare la rimozione di questi fattori irritativi affinchè la gengiva torni naturalmente nella sua posizione originaria.11 Nella maggior parte dei casi, però, il tessuto gengivale perso non si riforma da solo e, per ricoprire la radice, serve un intervento.

Proprio per questo è importante non aspettare: prima si interviene, più semplice è gestire la situazione.

Quali sono i trattamenti?

Il trattamento dipende dal singolo caso. Quando non bastano la rimozione di placca e tartaro o la correzione di otturazioni e protesi non adeguate, nella maggior parte dei casi il trattamento della recessione gengivale prevede una terapia chirurgica.12 Si tratta di un intervento di chirurgia plastica delle gengive che riporta il tessuto verso la posizione originaria, spesso associato a un innesto di tessuto prelevato dal palato e suturato nella zona della recessione.13

Negli ultimi anni sono stati proposti dei biomateriali in sostituzione del prelievo dal palato, per ridurre l’invasività dell’intervento; secondo la SIdP, però, la terapia migliore resta quella con il prelievo di tessuto dal palato, soprattutto per garantire un buon risultato nel tempo.14

Quando la recessione è causata dalla parodontite, il piano di trattamento è più complesso, perché la cura della recessione va inserita nel percorso di terapia della parodontite.15 Presso il nostro Studio la parodontologia si occupa della diagnosi e del trattamento di queste condizioni, con un percorso definito sulla base della valutazione clinica personalizzata.

Come si previene la recessione gengivale?

Il primo passo per prevenire la comparsa o il peggioramento della recessione è mantenere una corretta igiene orale domiciliare, usando uno spazzolino con setole adeguate al proprio tipo di gengiva e una tecnica delicata, senza spazzolare con troppa forza.16 A questo si aggiungono le visite di controllo regolari e le sedute di igiene orale professionale, che aiutano a individuare e a trattare per tempo questi problemi gengivali.17

Domande frequenti sulla recessione gengivale

Le gengive ritirate ricrescono da sole? Di solito no. Solo in alcuni casi lievi, legati ad accumulo di placca e tartaro, rimuovendo questi fattori la gengiva può tornare nella sua posizione originaria.11 Nella maggior parte dei casi, invece, per ricoprire la radice serve un intervento.

Qual è la causa più comune della recessione gengivale? Uno spazzolamento scorretto o troppo aggressivo, eseguito con uno spazzolino non adeguato, è la causa principale.7

La recessione è sempre dovuta alla parodontite? No. La parodontite è una delle possibili cause,9 ma la recessione può dipendere anche dallo spazzolamento aggressivo, da fattori individuali e da altre abitudini.

Si può prevenire? In buona parte sì: con una corretta igiene domiciliare e uno spazzolamento delicato,16 insieme a controlli e igiene professionale regolari.17

Conclusione: agire per tempo fa la differenza

La recessione gengivale è una condizione molto comune ma, nella maggior parte dei casi, risolvibile.18 Riconoscere per tempo che le gengive si stanno ritirando permette di intervenire quando è più semplice farlo, scegliendo l’approccio più adatto al singolo caso. Nella mia esperienza clinica capita spesso che il problema venga notato tardi, quando la radice è già molto esposta: per questo invito sempre a non sottovalutare i primi segnali.

Se noti che le tue gengive si stanno ritirando, che un dente sembra più lungo o avverti una maggiore sensibilità, per una valutazione personalizzata prenota una visita presso lo Studio Odontoiatrico Dott.ssa Daniela Coretti a Roma Prati.

Articolo a cura della Dott.ssa Daniela Coretti (Albo Roma 2793).

Leggi anche: Gengive che sanguinano: cosa significa e quando preoccuparsi.

Fonti a supporto

Tutte le affermazioni cliniche provengono dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), dalla scheda informativa per i pazienti «Recessione gengivale: cause e terapia» del portale gengive.org.

  1. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «La recessione gengivale è uno spostamento del margine della gengiva che comporta l’esposizione della radice del dente.» Apri la fonte
  2. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «La superficie esposta è spesso di un colore più giallo rispetto allo smalto dentale e i denti risultano più lunghi.» Apri la fonte
  3. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «può determinare problemi di ipersensibilità dentale, un aumentato rischio di carie della radice ed inestetismi.» Apri la fonte
  4. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «le normali manovre di igiene orale domiciliare possono risultare più difficili. Ciò comporta un maggior accumulo di placca e una maggiore infiammazione gengivale.» Apri la fonte
  5. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «il 50% della popolazione con un’età compresa tra i 18 ed i 60 anni presenta almeno una recessione gengivale. Questa percentuale raggiunge l’88% nei soggetti con più di 60 anni.» Apri la fonte
  6. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «Esistono dei fattori individuali che aumentano la predisposizione alle recessioni, come la gengiva sottile, la presenza di frenuli in prossimità del margine gengivale, oppure la posizione dei denti che a volte si trovano troppo esternamente nelle arcate dentarie.» Apri la fonte
  7. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «Uno spazzolamento scorretto o troppo aggressivo, eseguito con uno spazzolino non adeguato … rappresenta la causa principale della recessione.» Apri la fonte
  8. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «Esistono altri fattori che possono favorire l’insorgenza della recessione come la presenza di placca e tartaro, abitudini viziate (ad esempio mordere oggetti), presenza di piercing.» Apri la fonte
  9. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «La recessione gengivale può essere determinata anche dalla parodontite.» Apri la fonte
  10. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «La diagnosi del ritiro gengivale viene effettuata attraverso un esame clinico.» Apri la fonte
  11. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «A volte, in presenza di abbondati depositi di placca e di tartaro, è sufficiente la rimozione di questi fattori irritativi locali per ottenere la guarigione della gengiva, che tornerà naturalmente nella sua posizione originaria.» Apri la fonte
  12. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «Nella maggior parte dei casi, il trattamento della recessione gengivale prevede una terapia chirurgica … che risulta essere altamente efficace garantendo anche soddisfacenti risultati estetici.» Apri la fonte
  13. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «Molto spesso questa pratica è associata a un innesto di tessuto prelevato dal palato e suturato nella zona della recessione.» Apri la fonte
  14. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «Nonostante l’utilizzo di questo metodo sia ben documentato dalla letteratura scientifica, la terapia migliore resta quella con il prelievo di tessuto dal palato.» Apri la fonte
  15. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «Per quanto riguarda la recessione gengivale causata da parodontite, il piano di trattamento è più complesso.» Apri la fonte
  16. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «Il primo passo per prevenire l’insorgenza o l’aggravarsi della recessione gengivale è mantenere una corretta igiene orale domiciliare.» Apri la fonte
  17. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «Visite regolari di controllo dall’odontoiatra e sedute di igiene orale professionale possono aiutare a individuare e trattare precocemente questi problemi gengivali.» Apri la fonte
  18. SIdP (gengive.org), «Recessione gengivale: cause e terapia»: «La recessione gengivale rappresenta una condizione molto comune ma risolvibile nella maggior parte dei casi.» Apri la fonte