La gengivite è un’infiammazione delle gengive causata dai batteri contenuti nella placca.1 È la forma iniziale e più comune delle malattie gengivali e ha una caratteristica importante: se riconosciuta e trattata per tempo, è completamente reversibile, a differenza della parodontite.2 Proprio per questo conviene imparare a riconoscerla presto. In questo articolo vediamo che cos’è la gengivite, quali sono le cause, come si riconosce, come il dentista ne misura la gravità e come si cura e si previene.
Che cos’è la gengivite?
La gengivite è l’infiammazione dei tessuti gengivali provocata dai batteri della placca.1 Rappresenta lo stadio iniziale dei disturbi delle gengive: l’infiammazione è limitata alla gengiva e non ha ancora intaccato i tessuti profondi che sostengono il dente. È questa la ragione per cui, intervenendo in tempo, la situazione può tornare alla normalità.2
Quali sono le cause della gengivite?
All’origine della gengivite ci sono i batteri contenuti nella placca e nel tartaro depositati sulle superfici dei denti.3 Quando la placca non viene rimossa con regolarità lungo il margine gengivale, i batteri irritano la gengiva e ne provocano l’infiammazione. La causa, quindi, è prima di tutto un accumulo di placca che l’igiene orale quotidiana non è riuscita a controllare.
Come si riconosce la gengivite? I segni da non ignorare
Ci sono alcuni segni che permettono di sospettare una gengivite già a casa. I principali sono:
- Sanguinamento: se spazzolando o passando filo o scovolino, correttamente e delicatamente, ci si accorge di avere sanguinamento.4
- Gonfiore: se in qualche punto la gengiva è gonfia, è probabile che vi sia gengivite.5
- Rossore: la gengiva infiammata tende a diventare rossastra.6
- Alitosi: l’alito cattivo è spesso causato dalla presenza di placca e di infiammazione gengivale.7
- Bruciore: chi è affetto da gengivite spesso avverte una sensazione di bruciore o prurito.8
Riconoscere questi primi segni è importante perché consente di intervenire nella fase reversibile. Sul significato del sanguinamento in particolare puoi approfondire negli articoli su gengive infiammate. Naturalmente l’autodiagnosi non sostituisce la visita: serve a capire quando è il momento di rivolgersi al dentista.
Come valuta la gengivite il dentista? L’indice di sanguinamento
In studio, la valutazione della gengivite si basa su un parametro clinico oggettivo. Una delle principali metriche di valutazione del grado dell’infiammazione è l’indice di sanguinamento.9 Si misura attraverso il sondaggio, una manovra indolore in cui viene inserita una sonda millimetrata tra il dente e la gengiva: prendendo sei punti di riferimento per ogni dente si verifica se la procedura genera sanguinamento e, sommando i risultati, si ottiene una percentuale.10 Questa percentuale dà un’indicazione precisa:
- se il sanguinamento al sondaggio è inferiore al 10%, il soggetto è in condizione di salute;11
- tra il 10% e il 30% si parla di infiammazione localizzata;12
- sopra il 30% si parla invece di infiammazione generalizzata.13
Non serve solo a formulare la diagnosi: l’indice di sanguinamento rappresenta un parametro basilare di diagnosi e di controllo dello stato di salute parodontale,18 perciò consente anche di verificare, controllo dopo controllo, se la situazione migliora con la terapia. È uno strumento semplice che permette di fotografare la situazione e di seguirne l’evoluzione nel tempo.
La gengivite è reversibile? Il confine con la parodontite
Sì, ed è il punto più importante. La gengivite precede la parodontite ma, diversamente da quest’ultima, non è associata a perdita di tessuto ed è perciò completamente reversibile.14 Il confine con la parodontite è netto: nella parodontite la distruzione dei tessuti di sostegno è irreversibile, anche se la progressione della malattia può essere bloccata con il trattamento adeguato.15 In pratica, finché si resta nella fase della gengivite si può tornare indietro; una volta superato quel confine si può fermare il danno, ma non recuperare spontaneamente ciò che è già stato perso. Ecco perché non va trascurata: se non venisse adeguatamente trattata, la gengivite potrebbe estendersi al parodonto profondo e innescare una parodontite.19 Su come si affronta la malattia più avanzata trovi la guida alla parodontite.
Come si cura e si previene la gengivite?
La cura e la prevenzione della gengivite passano dallo stesso principio: controllare la placca. La prevenzione consiste nel corretto svolgimento delle manovre di igiene orale domiciliare, con spazzolino, filo e scovolino.16 Sul piano clinico, la risoluzione della gengivite passa attraverso il controllo della placca sopra gengivale e sotto gengivale,17 che si ottiene combinando l’igiene domiciliare con la rimozione professionale di placca e tartaro. Presso il nostro Studio la parodontologia si occupa della diagnosi e del trattamento delle malattie gengivali, con un percorso definito sulla base della valutazione clinica personalizzata.
Domande frequenti sulla gengivite
Come faccio a capire se ho la gengivite?
I segni più comuni sono sanguinamento durante lo spazzolamento, gonfiore, rossore, alito cattivo e a volte bruciore delle gengive.4,8 Se noti uno o più di questi segni è opportuno una visita di controllo: solo il dentista può confermare la diagnosi, per esempio misurando l’indice di sanguinamento.9
La gengivite passa da sola?
Se non si rimuove la causa, cioè la placca, difficilmente si risolve da sola. La buona notizia è che la gengivite è reversibile: trattata per tempo, la gengiva può tornare in salute.2 Se trascurata, invece, può evolvere verso la parodontite.14
Che differenza c’è tra gengivite e parodontite?
La gengivite è un’infiammazione reversibile limitata alla gengiva; la parodontite comporta invece un danno irreversibile ai tessuti di sostegno del dente, che può però essere fermato con il trattamento.14,15
La gengivite si può prevenire?
Sì, controllando la placca con una corretta igiene domiciliare (spazzolino, filo e scovolino) e con controlli professionali periodici.16
Conclusione: intercettarla finché è reversibile
La gengivite è la fase in cui si può ancora tornare indietro. Riconoscerla dai suoi segni, farla valutare e trattarla per tempo significa spesso evitare che evolva in una parodontite. Nella mia esperienza clinica, i pazienti che imparano a osservare le proprie gengive e a non ignorare un sanguinamento sono quelli che mantengono più a lungo una bocca sana.
Se noti sanguinamento, gonfiore o rossore delle gengive, per una valutazione personalizzata prenota una visita presso lo Studio Odontoiatrico Dott.ssa Daniela Coretti a Roma Prati.
Articolo a cura della Dott.ssa Daniela Coretti (Albo Roma 2793).
Fonti a supporto
- SIdP (gengive.org), «Gengivite»: «La gengivite è un’infiammazione delle gengive causata dai batteri contenuti nella placca.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Gengivite»: «Se riconosciuta e trattata per tempo, è completamente reversibile a differenza della parodontite.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Gengivite»: «batteri contenuti nella placca e nel tartaro depositati sulle superfici dei denti.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Gengivite»: «Sanguinamento. Se spazzolando o passando filo o scovolino, correttamente e delicatamente, ci accorgiamo di avere sanguinamento.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Gengivite»: «Gonfiore. Se in qualche punto la gengiva è gonfia, è probabile che vi sia gengivite.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Gengivite»: «Rossore. La gengiva infiammata tende a diventare rossastra.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Gengivite»: «Alitosi. L’alitosi è spesso causata dalla presenza di placca e di infiammazione gengivale.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Gengivite»: «Bruciore. Il paziente affetto da gengivite spesso avverte una sensazione di bruciore, prurito.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Indice di sanguinamento»: «Una delle principali metriche di valutazione del grado dell’infiammazione è l’indice di sanguinamento.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Indice di sanguinamento»: «Il sondaggio è una manovra indolore attraverso la quale viene inserita una sonda millimetrata tra il dente e la gengiva. Prendendo 6 punti di riferimento per ogni dente si verifica se la procedura generi sanguinamento.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Indice di sanguinamento»: «Se il sanguinamento al sondaggio è inferiore al 10%, il soggetto è in condizione di salute.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Indice di sanguinamento»: «Tra il 10% e il 30% si parla di infiammazione localizzata.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Indice di sanguinamento»: «Sopra il 30% si parla invece di infiammazione generalizzata.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Cos’è la parodontite»: «La gengivite precede la parodontite, ma diversamente da quest’ultima non è associata a perdita di tessuto ed è perciò completamente reversibile.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Cos’è la parodontite»: «La distruzione del parodonto è irreversibile ma può essere bloccata e, in alcuni casi particolari, è possibile rigenerare il tessuto perso.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Gengivite»: «La sua prevenzione consiste nel corretto svolgimento delle manovre di igiene orale domiciliare, con spazzolino, filo e scovolino.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Gengive infiammate»: «La risoluzione della gengivite passa attraverso il controllo di placca sopra gengivale e sotto gengivale.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Indice di sanguinamento»: «l’indice di sanguinamento rappresenta un parametro basilare di diagnosi e di controllo dello stato di salute parodontale.» apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Gengive infiammate»: «Se non venisse adeguatamente trattata, potrebbe estendersi al parodonto profondo e innescare una parodontite.» apri la fonte

